Tre formati

E’ stato un pomeriggio di concentrazione questo. E’ venuta a trovarmi in studio Costanza,  naturale e professionale con cui abbiamo passato qualche ora tra i vari formati fotografici (grande formato con il banco ottico, medio formato con Hasselblad e piccolo formato digitale).

E’ stato per me un esercizio di bella scrittura e concentrazione.

Manovrare tre apparecchi fotografici contemporaneamente e cercare di ottenere una buona fotografia con ognuno di essi è stato piuttosto impegnativo ma appagante

Costanza @ Walden Photo StudioCostanza @ Walden Photo Studio

La professionalità e capacità di Costanza mi hanno aiutato molto (alla fine quello che conta è l’immagine che creiamo, non come la creiamo): che la vedessi riflessa sul vetro smerigliato del banco, nel pozzetto dell’Hasseblad o attraverso l’oculare della reflex, era sempre precisa e concentrata in ogni sua posa.

Costanza @ Walden Photo Studio

Kodak T-Max 100 6×6

provini a contatto  provini a contatto

La presenza di mia sorella Carlotta (e delle sue bimbe nella pancia!) per lo styling è stata come sempre preziosa.

Costanza @ Walden Photo Studio

Costanza @ Walden Photo Studio

Lo strumento con cui fotografiamo cambia le fotografie che facciamo. Il banco ottico e il grande formato più di altre macchine mi trasmette la sensazione genuina di un processo artigianale, fatto di meccanica e ottica prima e di chimica poi.

Costanza @ Walden Photo Studio Costanza @ Walden Photo Studio

Costanza @ Walden Photo Studio

Fomapan 4×5

Federico Nardelli Walden Photo Studio

con Banco Ottico Cambo

Tra un cambio e l’altro sono riuscito a girare qualche clip video di backstage che Ginevra ha saputo montare in maniera perfetta con le note di Chet Baker.

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Indispensabili, reiette e più belle.

Stampo sempre a contatto tutte le pellicole piane che scatto e qualche volta lo faccio su  carta Ilford a contrasto fisso (scaduta da anni) che mi è stata regalata da Roberto. Così ottengo delle fotografie da abbinare ad ogni pellicola nei faldoni archivio per individuarle poi più facilmente. Essendo stampe a contatto principalmente per uso personale, funzionali alla sola visione veloce, non mi curo troppo di contrasti e mascherature. Soprattutto, ne stampo una di prova unicamente per regolare il timer per quella successiva, che sarà buona comunque. Questa prima stampa, veloce, distratta  ma importantissima, resta nei bagni quanto basta, a volte anche meno, e regolarmente finisce sotto la vaschetta del risciacquo tra altre strisce di provini a scalare, mezze stampe, mezzi abbandoni: insomma tra tutte le  reiette, cadute e lasciate. Tutte fondamentali e indispensabili per la riuscita della stampa finale. Queste vivono però di vita autonoma per i bagni chimici che hanno poco rispettato. Queste  a volte mi emozionano più delle loro sorelle secondogenite belle.

Stampa Contatto

Stampa Contatto

Provini e stampe lasciate

Provini e stampe lasciate

provino a contatto da pellicola piana

provino a contatto da pellicola piana

provino a contatto da negativo 6x6

provino a contatto da negativo 6×6

provino

provino

ultimo provino prima della stampa

ultimo provino prima della stampa

giulia

da fotografia digitale a negativo digitale in Camera Oscura

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A Labour of Love

Uno pomeriggio fotografico rimandato a lungo che siamo riusciti a realizzare verso la fine di agosto. Benedetta è una ragazza di rara bellezza che trasmette serenità e dolcezza.

Scansione Negativi 6×6

Dopo aver scattato la prima serie di fotografie al lago, ci siamo spostati in un’altra location per ricreare un’illuminazione e un set minimale (uno sfondo nero come in studio).

Provini a contatto

Tanti e diversi lavori si fanno nel corso dell’anno e alcuni mi coinvolgono emotivamente più di altri. Questo tipo di immagini sono quelle che maggiormente mi trasmettono la sensazione di stare impiegando bene il mio tempo qui.

Stampa su carta Foma 30×40

Ingrandimento 30×40 su carta Foma

Nascono da sole in testa e da quel momento cominciano a vivere da sole finchè, attraverso diversi momenti d’argento (così affettuosamente mi piace chiamare il processo analogico dal negativo alla stampa) non diventano fotografie vere.

Stampa lavata, prima dell’ essiccatore

Per l’unico e prezioso piacere di farle.

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10 regole utili

Questo mio lavoro ce l’ho cucito addosso. Non ci sono orari nè calendari e non potrebbe essere altrimenti. Tuttavia nel corso degli anni ho sbagliato tanto e continuo a sbagliare  perchè la concentrazione costante su un’attività porta anche alla distrazione e disattenzione. Il luogo dove maggiormente servono attenzione e ‘messa a fuoco’ è la Camera Oscura: ogni processo di sviluppo o di stampa richiede tempi, temperature ed azioni precise che sono sempre le stesse ma sempre nuove ogni volta. In questa Camera ho pensato a queste 10 regole, che mi porto anche fuori:

Il telefono qui non serve.

Entra se hai tempo.

Se sei stanco fermati.

Pensa a quello che stai facendo.

Lavora piano.

Ogni cosa ha bisogno del suo tempo.

Ogni errore conta.

Ogni problema risolto diventa una regola per risolvere altri problemi.

Pensa a quello che stai facendo.

La gratificazione per una fotografia ben fatta è di averla fatta.

Quadro in Walden Camera Oscura

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Asciugatura Pellicole piane

Mentre lasciavo asciugare 4 pellicole piane, ho guardato attraverso la finestrella del armadio asciugatore Fraco e le ho viste ‘danzare’ tra loro.

Fotografia di backstage, con Ginevra e banco ottico Cambo | Walden Photo Studio

Per qualche motivo mi è subito venuta in mente la scena d’apertura del film Walk The Line : i detenuti che battono mani e piedi a tempo per incitamento e impazienza nell’attesa dell’uscita sul palco di Johnny Cash.

Pellicole Piane 10×12 appena asciugate in essiccatore Fraco

Autoritratto in Camera Oscura | Walden Photo Studio 2014

 

Drying Negatives Blues

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Camera Oscura – Dove ogni secondo conta e al buio si vede.

Momenti d’Argento

Dall’amore per la fotografia analogica e per le ore di stampa in camera oscura, con soave abnegazione.

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fotografie CATALOGO mostra Materia Lieve dedicata a Mauro Decarli

Mauro Decarli

MATERIA LIEVE

 Image

VILLALAGARINA | PALAZZO LIBERA

inaugurazione » SABATO 5 ottobre 2013 | ore 19.00 |

A cinque anni dalla sua prematura scomparsa, PROMART ricorda lo scultore »»Mauro De Carli, uomo ed artista. Lo fa dedicandogli una piccola ma intensissima mostra, ospitata nelle sale e nel parco di Palazzo Libera, a Villa Lagarina (TN).

Dal 5 ottobre al 2 novembre p.v. gli spazi della location lagarina saranno al centro dell’attenzione degli amanti della scultura e di quanti ancora credono nel pensiero libero dell’arte. Personaggio apparentemente non facile, Mauro De Carli si manifesta – attraverso le sue opere – con tutta la dirompenza della sua liricità e la sua forza espressiva, mai mediata dai metri della compiacenza.

Ne tracciano un esauriente profilo Angela Madesani e Fausta Slanzi, curatrici dei testi nel catalogo (PUBLISTAMPA, collana Arte) che accompagnerà l’esposizione e che sarà presentato – ricco, tra le altre, delle immagini scattate da Federico Nardelli negli spazi di Palazzo Libera – sabato 26 ottobre, all’approssimarsi della chiusura della manifestazione.

La mostra – intitolata MATERIA LIEVE, ad evocare la pura poesia che può racchiudersi nella fisicità potente dei materiali, laddove a sostenerla sia la nobiltà dell’ispirazione – propone al pubblico una quarantina di opere dell’artista trentino, selezionate dal fratello Paolo, anche lui artista di qualità (che ha significativamente contribuito anche alla definizione dell’allestimento dell’esposizione) nonché un pregevole video (50’ ca.) di testimonianze sull’uomo e sull’artista De Carli. L’iniziativa si inserisce nel consolidato progetto pluriennale (avviato nel 2007 e destinato a svilupparsi fino al 2014) ARTELibera | Palazzo Libera per l’Arte Contemporanea , voluto dal Comune di Villa Lagarina (TN), in collaborazione con la PROMART – Libera Associazione per la Promozione delle Arti, di Trento.

Due significative “anteprime” anticiperanno l’inaugurazione della mostra a Palazzo Libera. La prima, il 2 ottobre (h. 17), presso l’Istituto Statale d’Arte “Alessandro Vittoria” di Trento, dove De Carli trasferì per molti anni il suo entusiasmo d’artista alle nuove generazioni; la seconda, il 4 ottobre (h. 18,45), presso l’Enoteca Grado12 di Trento, cenacolo di bei momenti d’arte contemporanea, grazie all’impegno instancabile di Nicola Loizzo, collega e amico di Mauro De Carli.

All’iniziativa dedicata allo scultore trentino hanno assicurato il proprio patrocinio istituzionale, oltre al Comune di Villa Lagarina, la Regione Trentino Alto-Adige, la Provincia Autonoma di Trento e la Fondazione Marino Marini di Pistoia (De Carli fu prima allievo e poi assistente del Maestro toscano). Il progetto è sostenuto dalla Target sas di Villa Lagarina (www.target-tn.it), da PROPOSTA VINI di Pergine Valsugana (www.propostavini.com) e dallo Studio di Architettura GP Gino Pisoni & Emiliana Pisoni di Trento (www.ginopisoni.it). L’evento concorre alla 9° Giornata del Contemporaneo promossa dall’AMACI » Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani

 
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